Trattamenti naturali per l’osteoporosi in menopausa

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico caratterizzata da una bassa Densità Minerale Ossea (BMD) e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea e del rischio di cadute.

La “forza” delle nostre ossa si fonda sull’equilibrio di due processi: formazione e riassorbimento osseo; l’osteoporosi si manifesta nel momento in cui il normale riassorbimento osseo non viene più bilanciato da una sufficiente produzione di tessuto osseo, per cui l’osso diviene più poroso e dunque più suscettibile a fratture. Il deterioramento osseo si verifica lentamente e progressivamente, tanto che i sintomi tipici si manifestano solo quando la perdita di massa ossea ha già raggiunto livelli importanti.

IN ITALIA L’OSTEOPOROSI COLPISCE CIRCA 5.000.000 DI PERSONE, DI CUI L’80% SONO DONNE IN MENOPAUSA!

La fase immediatamente prima dell’Osteoporosi prende il nome di Osteopenia; si tratta di una condizione caratterizzata da una Densità Minerale Ossea (BDM) inferiore ai livelli di normalità, ma non sufficientemente bassa per parlare di osteoporosi. Circa la metà degli over-50enni soffre di osteopenia, che di per sé non causa sintomi o segni di alcun tipo, ma che, in svariate circostanze, rappresenta il preludio a una condizione più severa di osteoporosi.

Nella donna in menopausa, la perdita di massa ossea risulta notevolmente accentuata a causa del fisiologico calo nella produzione degli Estrogeni. Gli estrogeni svolgono infatti un ruolo centrale nella formazione e nel mantenimento del tessuto osseo, in quanto promuovono il riassorbimento del calcio a livello renale e favoriscono la conversione della vitamina D nella sua forma biologicamente attiva e il conseguente assorbimento intestinale del calcio e del fosforo, fornendo all’osso i substrati necessari alla sua mineralizzazione. Pertanto, una loro carenza si associa ad un’aumentata perdita di massa ossea e dunque ad una diminuzione della Densità Minerale Ossea (BMD). 

La prevenzione, in questi casi, è l’arma migliore: alcuni cambiamenti dello stile di vita, come praticare una regolare attività fisica, un’alimentazione attenta e una corretta integrazione nutrizionale di Vitamina D, aiutano a prevenire l’osteoporosi e a prepararsi ad affrontare, nel migliore dei modi, anche altri sintomi legati alla menopausa.

La Vitamina D è una vitamina liposolubile, molto più simile ad un ormone, prodotta in gran parte a livello cutaneo in seguito all’esposizione solare e solo in misura minore introdotta con l’alimentazione. La funzione principale della Vitamina D è quella di favorire l’assorbimento intestinale del Calcio e del Fosforo, fornendo all’osso i substrati necessari alla sua mineralizzazione. Adeguati livelli di Vitamina D sono importanti anche per garantire un adeguato trofismo muscolare: la Vitamina D esercita un’azione anabolica sul muscolo scheletrico, promuovendo la forza muscolare e l’equilibrio e prevendendo il rischio di cadute.

Purtroppo, negli ultimi anni si è evidenziata una sempre maggiore carenza di vitamina D nella popolazione mondiale, in tutte le fasce di età, per cui l’integrazione è ad oggi l’unica soluzione per raggiungere livelli ottimali nel sangue di questa importante vitamina ed evitare l’instaurarsi e/o l’aggravarsi del processo osteopenico/osteoporotico.

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